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USA: i trend dello shopping 'back-to-school' comprendono una partenza anticipata e spostamento verso i mass merchants

I retailer che aspetteranno la fine dell'estate per lanciare le loro offerte back-to-school, si faranno un danno, in quanto gli shopper che iniziano a comprare prima spendono più di quelli che comprano alla fine. Questo secondo l'indagine di Deloitte 2017 Back-to-School Survey, che ha anche rivelato un grande cambiamento su dove lo shopping back-to-school verrà fatto quest'anno. Una cosa non è cambiata: il channel in-store continua a prevalere. Il 60% degli shopper back-to-school ha in programma di iniziare a fine luglio, spendendo una cifra media di $532, il 16% in più rispetto al restante 40% di shopper che inizierà ad agosto. Infatti gli shopper che partiranno dopo hanno in mente di spendere una cifra media di $458 per studente.

Deloittte, che ha intervistato 1,200 genitori di ragazzi in età scolare, ha riscontrato che gli shopper in generale hanno intenzione di spendere per studente in media $501, in linea con lo scorso anno. L'indagine ha rilevato un cambiamento sul dove i genitori andranno a fare il loro shopping back-to-school. La maggioranza degli intervistati, l'81%, ha in programma di recarsi presso i mass merchants, con un 24% di incremento rispetto allo scorso anno. Gli off-price store anche aumentano la loro quota di fan, passando al 28% dal 10% dello scorso anno. Per contro, department store e specialty apparel stores perdono consensi. Il 28% ha intenzione di andare a fare shopping nei department store tradizionali, in calo rispetto al 54% del 2016. E solo l'8% dei genitori si recherà nei specialty clothing stores, anche qui in calo rispetto al 25% dello scorso anno. Lo studio ha anche riscontrato un cambiamento nel tipo di prodotti che i genitori comprerà questo back-to-school. Abbigliamento e accessori si prevede costituiranno il 55% della spesa – in aumento del 10% rispetto al 2016 – a discapito di materiale e computer. “Con il sistema di educazione odierno basato sulla tecnologia, c'è meno bisogno del classico materiale scolastico, contribuendo al cambio di acquisti,” ha dichiarato Rod Sides, vice presidente, Deloitte LLP e U.S. retail, wholesale and distribution practice leader. Deloitte consiglia che i retailer facciano uno sforzo per indirizzare gli shopper indecisi – che ancora non sanno dove andare a comprare. Questi shopper molto probabilmente potrebbero scegliere retailer che offrono le spedizioni gratuite, acquisto online e reso in store, e programmi fedeltà per avere più sconti sullo shopping online.  

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Tags: #ispirablog

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