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USA: la personalizzazione è sempre più di primaria importanza per i retailer

La personalizzazione non è solo più relativa al marketing per gruppi demografici, segmenti di clienti o perfino personaggi. Infatti il concetto è evoluto in un modo cruciale per i retailer in un'ottica di differenziare il loro brand per competere contro compagnie come Amazon, secondo il “BRP Special Report: Personalizzare la Customer Experience”, studio condotto da Boston Retail Partners. “La costante e crescente capacità dei clienti di acquistare e facilmente ricercare prodotti e pressi, ha reso indispensabile per i retailer – specialmente quelli con negozi fisici – di trovare modalità creative per attirare i clienti nei loro store,” ha dichiarato Jeff Neville, VP, Boston Retail Partners.

“Il modo migliore e più potente per fare questo è attraverso la personalizzazione.” I retailer hanno bisogno di inserire funzioni digitali nell'ambiente del negozio per superare le aspettative del cliente, competere in modo più efficace e offrire una shopping experience più memorabile. Questa experience permette al cliente di poter vedere, percepire e interagire con i prodotti, in più amplia le opportunità per i retailer di aumentare la fedeltà da parte dei clienti attraverso l'interazione con il personale. I retailer sono sicuramente sul pezzo in quanto il 40% dei retailer intervistati dichiara che la personalizzazione è una priorità digitale di primaria importanza. Il primo passo per interagire con i clienti su un livello personale è trovare un modo per identificare gli shopper appena entrano in negozio – questo può avvenire via smartphone o altre tecnologie. Metà dei retailer intervistati ha in programma di utilizzare nei prossimi due anni, una tecnologia che riconosca i clienti nel negozio. Tuttavia ancora troppo spesso il cliente è riconosciuto solo alla cassa, ed è troppo tardi per far sì che il personale possa personalizzare la sua shopping experience. Dopo aver identificato il cliente, il passo successivo è di comunicare messaggi pertinenti con lui, tra cui ad esempio offrire premi o omaggi adatti alle sue abitudini di acquisto. Tuttavia si puà fare molto meglio usando i dati e le informazioni a disposizione. Ad esempio è possibile suggerire al cliente certi acquisti sulla base dei suoi precedenti, oppure basandosi su qualcosa che il cliente cercava in passato, proporre un prodotto simile.

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Tags: #ispirablog

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