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USA: McDonald’s si impegna su vari fronti per risollevare la sua popolarità negli States

McDonald’s sta cercando di risollevare la sua popolarità e riprendersi un settore che ha contribuito a lanciare, ma che ora non gli appartiene più. Tra le iniziative messe in atto vi sono le spedizioni a domicilio, chioschi per ordini digitali nei ristoranti, e il roll out di una app che permette di far risparmiare tempo ai clienti. Secondo McDonald’s ci vogliono 10 secondo per un clienti per dire ad un impiegato il numero d'ordine dalla app, molto meno rispetto al tempo medio di ordinazione presso i drive-thru, una differenza notevole. Allo stesso modo i chioschi per ordinazione digitale permettono ai clienti di evitare le file alle casse.

“Cinque, dieci anni fa eravamo i player dominanti come convenienza, per come la convenienza veniva considerata in quel periodo,” ha dichiarato il CEO Steve Easterbrook. “Ma questo concetto continuamente cambia e si adatta ai tempi, e noi non ci siamo modernizzati.” La problematica della compagnia è proprio nel mercato statunitense, dove deve combattere con la competizione sempre più dura, con i gusti dei consumatori e con un'immagine di junk food che si porta dietro. In un settore sempre più affollato con tantissima scelta di posti in cui mangiare, il numero di location McDonald’s negli States andrà calando per il terzo anno di fila. E nelle sedi consolidate, comunque la frequenza delle visite dei clienti si è abbassata per il quarto anno di fila, anche dopo il lancio del famoso e popolare “All-Day Breakfast” menu. La catena che ha lanciato e diffuso innovazioni come il drive-thrus negli anni '70 ora si rende conto di essere stata lenta ad adattarsi, e ora sta faticando ad adattarsi allo stile di vita degli americani. Un altro punto importante su cui andrà a focalizzarsi è il drive-thru, da cui McDonald’s ottiene il 70 percento del suo business. I clienti che effettuano gli ordini sulla app, per esempio, potrebbero dirigersi verso un parcheggio dedicato dove un impiegato potrebbe consegnare il loro ordine. Questo potrebbe teoricamente agevolare i backup al drive-thru, che spesso porta i clienti a rinunciare di ordinare nelle ore di punta. Inoltre è in atto una partnership con UberEats per le consegne a domicilio. La problematica è che McDonald’s dà una percentuale della vendita a UberEats più un costo di 5 dollari per il cliente. Il rischio è che in tal modo la compagnia perda in redditività. Tuttavia McDonald’s ha dichiarato che la consegna a domicilio ha portato un aumento del business nelle circa 3,500 location che la hanno introdotta quest'anno. Al tempo stesso la compagnia sta anche cercando di togliersi l'immagine di junk food, specialmente in quanto si vuole rivolgere alle famiglie con bambini. Per questo ha effettuato modifiche al suo Happy Meal offrendo scelte più salutari. Ha intenzione di iniziare ad usare carne fresca e non surgelata.  

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Tags: #ispirablog

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