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USA: Starbucks punta sugli strumenti per effettuare ordini a distanza e ritirare in-store

Starbucks ha lanciato una nuova funzione in collaborazione con Amazon Alexa: permetterà ai clienti abituali di riordinare i loro caffè e food preferiti semplicemente dicendo “Alexa, ordinami il mio Starbucks”ad un device powered by voice-enabled personal assistant dei gigante del retail online. Sempre di recente Starbucks ha avviato un beta rollout limitato della sua precedentemente annunciata MyStarbucks Barista chatbot ordering feature come parte della app per iOS Starbucks. Utilizza l'intelligenza artificiale per permettere ai clienti di ordinare e pagare attraverso la voce. Starbucks ha dichiarato che la feature MyStarbucks Barista sarà disponibile solo a 1,000 clienti in tutto il Paese inizialmente, per poi ampliare ulteriormente in estate.

È anche prevista una versione per Android entro fine anno. La nuova funzionalità Alexa è stata implementata tranquillamente da poco: funziona attraverso lo Starbucks Mobile Order & Pay, che permette ai clienti di piazzare ordini e pagare in anticipo per poi andare a ritirare presso lo store Starbucks più vicino senza dover fare la fila. Con questa nuova funzionalità, i clienti possono designare il loro 'solito' ordine Starbucks in anticipo e possono quindi effettuare l'ordine da uno dei più recenti ordini che hanno fatto, usando la voce con un Amazon Echo o un altro device Alexa-enabled. Questa partnership tra Amazon e Starbucks potrebbe evolvere in altro in quanto Amazon sta lanciando nuovi store fisici e Starbucks sta andando sempre più sul digitale. Starbucks ha di recente dichiarato che il suo Mobile Order & Pay ha rappresentato il 7% delle sue transazioni statunitensi nell'ultimo quarto di anno, registrando un incremento notevole rispetto allo scorso anno. “La Starbucks experience è costruita sulla connessione personale tra i nostri barista e il cliente, pertanto tutto quello che facciamo nell'ecosistema digitale deve riflettere questa sensibilità,” ha dichiarato Gerri Martin-Flickinger, chief technology officer per Starbucks.

Per altre news www.ispira.com


Tags: #ispirablog

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