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EUROPA: ASOS e Deliveroo collaborano per una campagna a tema calcistico in occasione dei Mondiali

ASOS e Deliveroo hanno stretto una partnership per consentire ai consumatori di ordinare le magliette da calcio ASOS Design tramite l'app Deliveroo. Il servizio Deliveroo sarà disponibile solo per i clienti residenti nella Greater London e a Manchester. I clientu potranno ordinare fino a due magliette a persona e avranno a disposizione 15 modelli tra cui scegliere, inclusi Inghilterra, Spagna, Brasile, Argentina, Portogallo e Germania. I modelli includono t-shirt per bambini, top a spalle scoperte, canotte, t-shirt oversize, polo oversize e bandeau, con prezzi compresi tra £12 e £22. Vanessa Spence, vicepresidente esecutivo del brand e della creatività di ASOS, ha dichiarato: “Noi di ASOS amiamo cogliere i momenti importanti per i nostri clienti. La partnership con Deliveroo ci permette di raggiungerli proprio dove si trovano, che si tratti di prepararsi all'ultimo minuto per la partita o di vivere l'energia e le emozioni intense del match. Si tratta di rendere lo stile facile, attuale e parte della vita reale.” Suzy McClintock, Vicepresidente Consumer e Nuovi Verticali di Deliveroo, ha aggiunto: “La nostra nuova partnership con ASOS ridefinisce il concetto di comodità durante un'estate sportiva ricca di impegni. Deliveroo è già un punto di riferimento affidabile per l'esperienza del giorno della partita, aiutando i clienti a ricevere a domicilio tutto ciò di cui hanno bisogno, dai pasti e generi alimentari ai prodotti beauty, salute e articoli da negozio. Ampliare la nostra offerta retail con ASOS è un passo entusiasmante che offre ai tifosi un modo semplice per realizzare i loro programmi, che si tratti di fare scorta per una festa a tema sportivo o di ricevere a casa capi di moda dell'ultimo minuto.”

USA: Aldi punta ad aprire 4.000 negozi negli Stati Uniti, puntando sul fatto che i consumatori sono alla ricerca di generi alimentari più economici

Aldi sta intensificando la sua espansione negli Stati Uniti, puntando a capitalizzare sulla frustrazione dei consumatori per l'aumento dei prezzi dei generi alimentari. Il supermercato tedesco sta aprendo un nuovo punto vendita negli Stati Uniti ogni pochi giorni, nell'ambito di un piano di espansione da 9 miliardi di dollari, con l'inaugurazione dell'ultimo store di recente sulla 42esima strada a Manhattan. Aldi, che ha impiegato cinque decenni per consolidare la sua presenza negli Stati Uniti, punta ora a raggiungere 3.200 punti vendita entro il 2028 e ritiene che ci sia spazio per oltre 4.000 store in tutto il Paese. Il direttore commerciale di Aldi USA, Scott Patton, ha dichiarato al Financial Times: “Non sappiamo quale sia il limite. Stiamo cercando di conquistare quote di mercato a scapito di chiunque venda generi alimentari”. Si prevede che la rete di negozi del retailer negli Stati Uniti supererà quella di Kroger, la più grande catena di supermercati del Paese, entro pochi mesi. Aldi è stata una delle aziende che ha maggiormente beneficiato della tendenza dei consumatori ad optare per prodotti più economici a causa della persistente inflazione alimentare, replicando il ruolo svolto in Europa e nel Regno Unito, dove ha esercitato pressione sui margini dei supermercati tradizionali. Patton ha affermato che l'inflazione alimentare ha creato “un'opportunità per i consumatori di ripensare a dove fare la spesa”. I dati di Morgan Stanley mostrano che Aldi sta conquistando quote di mercato ad un ritmo paragonabile a quello di Walmart, Sam's Club e Costco. La banca ha rilevato che, quando Aldi apre un punto vendita, riduce le vendite annuali dei concorrenti entro un raggio di 16 chilometri in media di un punto percentuale. Secondo la società di consulenza Kearney, il discount rappresenta attualmente circa il 4% della spesa alimentare negli Stati Uniti, rispetto al 10,8% nel Regno Unito. Tuttavia, Morgan Stanley stima che il fatturato di Aldi negli Stati Uniti abbia raggiunto i 30 miliardi di dollari lo scorso anno e stia crescendo a un tasso a doppia cifra, nonostante il rallentamento delle vendite di prodotti alimentari nel mercato in generale. Il modello low-cost di Aldi si basa su negozi compatti, assortimenti limitati e una forte dipendenza dai prodotti a marchio proprio, che costituiscono quasi il 90% della sua offerta. I suoi negozi negli Stati Uniti offrono circa 2.000 linee di prodotti, rispetto alle circa 120.000 dei negozi di formato più grande di Walmart. La catena di supermercati continua inoltre ad aprire punti vendita vicino ai principali concorrenti, tra cui Walmart, nel tentativo di sottrarre clienti alle catene di supermercati tradizionali. Dan Gavin, vicepresidente di Aldi USA per il settore immobiliare nazionale, ha affermato che il retailer è pronto ad aprire punti vendita proprio di fronte ai concorrenti. “Andremo proprio davanti a loro”, ha dichiarato. “Ci accaparreremo le loro briciole tutto il giorno”. La rapida crescita di Aldi avviene in un momento in cui i supermercati tradizionali statunitensi sono sotto pressione da parte di concorrenti orientati al risparmio. Walmart rappresenta circa un quinto delle vendite di generi alimentari negli Stati Uniti, mentre Aldi, Costco, Sam's Club, Trader Joe's e Amazon hanno continuato a guadagnare terreno. La catena di supermercati prevede di aprire 50 punti vendita in Colorado e si sta espandendo anche in Arizona e Florida. Tuttavia, gli analisti hanno avvertito che Aldi potrebbe non riuscire a conquistare negli Stati Uniti la stessa quota di mercato che ha in Europa, dato che i consumatori americani sono più propensi a fare acquisti in un unico luogo e ad avere una gamma più ampia di prodotti. Patton ha affermato che Aldi non punta a diventare un supermercato completo. “Non saremo un negozio dove si trova tutto. Venite qui per primi, trovate l'80-90% di ciò che vi serve e completate gli acquisti altrove.”

USA: L'Amazon Prime Day 2026 si sposta a giugno, la prima con l'IA di Alexa a guidare le scelte, anche se ha perso parte dell’appeal da parte dei clienti

Amazon Prime Day è diventato uno degli appuntamenti più importanti del calendario dell'e-commerce. Nato come una promozione di un solo giorno per celebrare il compleanno di Amazon nel luglio 2015, oggi Prime Day si estende addirittura su quattro giorni. Quest'anno si svolgerà dal 23 al 26 giugno, con offerte anticipate disponibili per tutto il mese.

Nel 2026, Amazon Prime Day si preannuncia più grande che mai. Dall'ascesa dell'intelligenza artificiale alla spinta verso la spesa alimentare online, fino alla crescente domanda di lusso accessibile, sono queste le tendenze destinate a caratterizzare l'evento. Prime Day è ormai cresciuto fino a competere con Black Friday e Cyber Monday come uno dei maggiori eventi commerciali dell'anno.

Lo scorso anno Amazon ha esteso per la prima volta la manifestazione a quattro giorni. Considerando tutti i retailer statunitensi, l'evento ha generato 24,1 miliardi di dollari di spesa online, oltre il doppio rispetto al precedente Black Friday.

 

Prime Day perde un po' di fascino, ma continua a essere considerato conveniente

Secondo una nuova ricerca condotta da Numerator, il Prime Day stagionale di Amazon potrebbe aver perso parte del suo appeal agli occhi di alcuni consumatori, ma la maggioranza ritiene ancora che le promozioni offerte rappresentino un buon affare

In un sondaggio condotto su oltre 3.000 consumatori statunitensi, il 50% degli intervistati ha dichiarato di essere d'accordo con l'affermazione che Prime Day sia "meno entusiasmante di un tempo". Tuttavia, il 69% ha sottolineato che l'evento continua a offrire occasioni vantaggiose

In vista dell'evento di quattro giorni:

  • Il 46% degli acquirenti cercherà offerte seguendo un piano d'acquisto specifico
  • Il 25% farà scorta di prodotti acquistati regolarmente
  • Il 21% comprerà articoli di valore elevato il cui acquisto era stato rimandato
  • Il 18% acquisterà prodotti discrezionali o destinati allo svago

Tra coloro che non intendono partecipare al Prime Day:

  • Il 40% afferma di non avere necessità di effettuare acquisti in questo momento.
  • Il 37% non è iscritto ad Amazon Prime
  • Il 31% sta cercando di risparmiare denaro
  • Il 24% ritiene che le offerte del Prime Day non siano abbastanza convenienti

Altri dati emersi:

Partecipazione delle famiglie

  • Circa il 43% delle famiglie statunitensi (pari a 59 milioni di nuclei familiari) dovrebbe effettuare acquisti durante il Prime Day

Pressioni economiche

  • L'inflazione rende il 47% dei consumatori più propenso a fare acquisti durante il Prime Day, contro il 20% che afferma l'opposto
  • Risultati simili emergono quando viene valutato l'impatto della situazione economica generale (44% contro 18%) e dei prezzi del carburante (43% contro 15%)

Adozione dell'intelligenza artificiale

  • Circa il 22% degli acquirenti prevede di utilizzare strumenti o funzionalità basati sull'intelligenza artificiale per facilitare gli acquisti durante il Prime Day
  • Il 15% non sa ancora se utilizzerà strumenti di AI

Conclusione

Sebbene una parte dei consumatori percepisca il Prime Day come meno emozionante rispetto agli anni passati, l'evento continua a essere considerato una delle principali occasioni di risparmio dell'anno. L'aumento della sensibilità al prezzo dovuta all'inflazione, la crescita dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale per fare acquisti e la concorrenza sempre più intensa tra i retailer confermano che il Prime Day rimane un momento cruciale per il commercio online globale

REGNO UNITO: l'adozione dell'IA nel Regno Unito ha raggiunto un ‘punto di svolta’, con le aziende che sono passate dalla fase di sperimentazione all'implementazione

Secondo Google Cloud, l'adozione dell'IA nel Regno Unito ha raggiunto un ‘punto di svolta’, con le aziende che sono passate dalla fase di sperimentazione all'implementazione su larga scala. Maureen Costello, vicepresidente di Google Cloud per Regno Unito, Irlanda e Africa subsahariana, ha affermato che le aziende e gli enti pubblici che lo scorso anno stavano testando strumenti di IA ora utilizzano questa tecnologia per gestire processi più complessi e migliorare la produttività. “Il settore è sull'orlo di un punto di svolta in cui l'adozione dell'IA sta accelerando rapidamente”, ha dichiarato Costello a Reuters. “Un anno fa l'attenzione era rivolta alla sperimentazione, ma ora stiamo assistendo ad organizzazioni che mettono l'IA in produzione e iniziano ad ottenere risultati concreti.” Costello ha affermato che questo cambiamento sta interessando diversi settori, incluso il retail, citando gli strumenti di shopping basati sull'IA di THG che hanno contribuito ad aumentare la spesa dei clienti. Ha aggiunto che una maggiore adozione potrebbe portare vantaggi significativi per le piccole imprese, con una ricerca di Google che suggerisce che l'IA potrebbe aumentare la produttività di circa il 20%. Costello ha concluso dicendo che questo potrebbe effettivamente restituire agli imprenditori ‘un giorno in più’ a settimana. Tuttavia, ha avvertito che la velocità di adozione dipenderà dagli investimenti in competenze, dal coinvolgimento della leadership e dalla fiducia, in particolare in materia di sicurezza e sovranità dei dati. “La tecnologia è solo metà della soluzione: l'altra metà è costituita dalle persone”, ha affermato. “I leader non possono rimanere passivi, devono impegnarsi attivamente e capire come applicare queste tecnologie nelle loro organizzazioni.” Queste dichiarazioni giungono mentre il Regno Unito punta a rafforzare la propria posizione di hub globale per l'intelligenza artificiale, con Londra che ospita un'importante concentrazione di talenti tecnologici e Google DeepMind.