MONDO: l'intelligenza artificiale influenza il 62% della spesa in store della Generazione Z, e i dispositivi wearables sono sempre più utilizzati in questo processo - secondo un report
Un nuovo studio dimostra che l'intelligenza artificiale sta influenzando le spese dei consumatori nei negozi fisici, “superando definitivamente il divario digitale”. I consumatori della Generazione Z utilizzano sempre più spesso dispositivi wearables – occhiali - con IA per orientare le proprie decisioni di acquisto nei negozi tradizionali. La ricerca condotta da MACH Alliance, un'organizzazione che si occupa di tecnologia, su un campione di 1.000 consumatori del Regno Unito, ha evidenziato che l'IA influenza ormai il 42% della spesa nei negozi fisici, eguagliando la spesa online e superando il 35% delle decisioni di acquisto influenzate dai social media. La percentuale è ancora più alta tra i consumatori più giovani, con l'IA che incide sul 62% della spesa nei negozi fisici della Generazione Z. Inoltre, il 35% delle decisioni di acquisto sui social media è influenzato dall'IA, percentuale che sale al 50% sia per i Millennial che per la Generazione Z. Infine, il 67% dei consumatori utilizza l'IA per la ricerca e la scoperta di prodotti online, percentuale che sale al 92% tra i Millennial, come riportato dallo studio. Il report ha inoltre evidenziato che la sovrapposizione tra spesa online e digitale è favorita dal crescente utilizzo di dispositivi indossabili basati sull'intelligenza artificiale, soprattutto tra i clienti più giovani. Circa il 18% degli acquirenti della Generazione Z ha utilizzato dispositivi wearables con intelligenza artificiale, come gli occhiali Meta, per orientare le proprie decisioni di acquisto negli ultimi 12 mesi, un tasso di adozione più che doppio rispetto al consumatore medio. Il presidente della MACH Alliance, Jason Cottrell, ha dichiarato: “Poiché l'intelligenza artificiale sta diventando un elemento di influenza lungo l'intero percorso del cliente, i retailer non possono più considerare l'interoperabilità dell'IA solo dal punto di vista dell'e-commerce: deve estendersi a ogni punto di contatto. Questo richiede ai brand di predisporre l'intera architettura commerciale all'intelligenza artificiale, con l'agilità e la componibilità necessarie per evolversi rapidamente di pari passo con i progressi dell'IA.” Ha aggiunto: “La prossima sfida è garantire che l'ecosistema funzioni quando più agenti di intelligenza artificiale sono coinvolti in un singolo percorso di acquisto. I retailer necessitano di sistemi e dati in grado di connettersi senza soluzione di continuità con agenti che potrebbero non possedere o controllare, e della flessibilità necessaria per adattarsi all'evoluzione di tali interazioni”.
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