MONDO: Estée Lauder e Puig confermano le trattative per una potenziale fusione da 40 miliardi di dollari nel settore del beauty
Estée Lauder e Puig hanno confermato di essere in trattative per una potenziale fusione aziendale, un'operazione che potrebbe dare vita ad un gruppo del settore beauty del valore di oltre 40 miliardi di dollari. Estée Lauder ha dichiarato di essere in fase di discussione per un accordo che prevederebbe una ‘potenziale fusione delle attività’ tra le due società, ma ha sottolineato che non è stata ancora presa alcuna decisione definitiva né è stato firmato alcun accordo. Secondo Reuters, l'unione creerebbe uno dei principali player nel settore del luxury beauty a livello globale. Per il settore retail, la portata dell'accordo proposto è l'aspetto più rilevante. La fusione riunirebbe i marchi di Estée Lauder, tra cui Clinique, MAC, La Mer e Tom Ford Beauty, con i marchi di proprietà di Puig, come Charlotte Tilbury, Rabanne, Carolina Herrera e Jean Paul Gaultier, creando un portfolio molto più ampio di moda, profumi e prodotti beauty sotto un unico tetto. Le trattative si inseriscono in un momento in cui i gruppi del settore beauty sono sottoposti a crescenti pressioni per espandersi, affinare i propri portfoli di brand e proteggere la crescita, in un contesto di rallentamento della domanda dei consumatori dopo il boom post-pandemia. La fusione proposta rafforzerebbe entrambi i gruppi nel settore della profumeria e darebbe a Estée Lauder una maggiore dimensione, mentre affronta un più ampio processo di ristrutturazione. Gli investitori hanno reagito bruscamente alla notizia. Le azioni di Estée Lauder sono crollate del 7,7% lunedì, dopo l'emergere delle trattative, mentre le azioni di Puig, quotate negli Stati Uniti, sono salite dell'11%, portando la sua capitalizzazione di mercato oltre gli 11 miliardi di dollari, secondo Reuters. Estée Lauder sta cercando di rilanciare le proprie vendite dopo un lungo periodo di flessione, mentre Puig ha ampliato la propria piattaforma di prodotti beauty e profumeria attraverso acquisizioni e ha registrato un fatturato di oltre 5 miliardi di euro lo scorso anno. Per ora, tuttavia, entrambe le società mantengono un atteggiamento cauto. Estée Lauder ha dichiarato che non vi possono essere ‘garanzie’ in merito a qualsiasi transazione o ai suoi termini fino alla firma di un accordo. Puig ha adottato la stessa linea, chiarendo che, sebbene le trattative siano in corso, un accordo è tutt'altro che garantito.
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