MONDO: uno studio rivela che l'allevamento di insetti potrebbe contrastare la deforestazione e rafforzare la sicurezza alimentare
L'allevamento della mosca soldato nera - BSF - potrebbe fornire una soluzione scalabile alla malnutrizione e al degrado ambientale, come suggerisce un nuovo studio, a seguito del lancio del più grande allevamento di BSF di proprietà comunitaria al mondo in Madagascar. La ricerca, condotta da Health In Harmony e dal Madagascar Biodiversity Center, ha riscontrato una forte accettazione locale di alimenti a base di insetti nelle comunità vicino alla Riserva Speciale di Manombo. I sondaggi condotti su 70 famiglie hanno mostrato che il 95% dei giovani ha risposto positivamente ai prodotti a base di BSF, mentre il 90% dei partecipanti ha affermato di essere disposto ad allevare gli insetti autonomamente. I risultati evidenziano le larve di BSF come una fonte alimentare ricca di nutrienti e a basso impatto ambientale, che può essere prodotta utilizzando rifiuti organici, generando sia proteine che fertilizzante. I ricercatori hanno affermato che questo modello potrebbe ridurre la dipendenza dalle risorse forestali, una delle principali cause della deforestazione, migliorando al contempo la sicurezza alimentare grazie alla produzione durante tutto l'anno. Lo studio ha anche rilevato che il formato del prodotto gioca un ruolo chiave nell'adozione, con alimenti in cui l'insetto è meno visibile, come i cracker, che si sono dimostrati più popolari rispetto alle larve intere. Questi risultati suggeriscono che gli ostacoli all'adozione siano di natura pratica piuttosto che culturale, e che l'integrazione nelle diete tradizionali sia considerata fondamentale. “Da una prospettiva di conservazione, le soluzioni devono ridurre la pressione sulle foreste senza limitare l'accesso delle persone al cibo o al reddito. L'allevamento di insetti offre questo equilibrio”, ha affermato Cédrique Solofondranohatra, direttore dei programmi per le piccole aziende agricole del Madagascar Biodiversity Centre. “Crea un'alternativa valida al di fuori degli ecosistemi forestali, il che è essenziale per proteggere la biodiversità a lungo termine.” Grazie alla ricerca, il Madagascar ha creato una rete crescente di allevamenti di mosche bianche gestiti dalle comunità locali, molti dei quali da donne, con i primi risultati che indicano un miglioramento del reddito familiare e della resilienza durante i periodi di scarsità alimentare. Il Paese ha inoltre introdotto standard nazionali che consentono il consumo di prodotti derivati dalle mosche bianche, favorendo un'ulteriore espansione.
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